L'altro giorno stavo sfogliando l'ultimo numero de "La Cucina Italiana" e ho letto una ricetta chiamata "pane caraibico". Miracolosamente avevo tutti gli ingredienti per provarlo subito! E quando dico subito intendo che nel giro di un'ora e mezza lo stavo mangiando. La ricetta però ha subito drastiche modifiche in corso d'opera. Mi sono ritrovata con una lattina di latte di cocco aperta, di cui me ne servivano solo 50 grammi e siccome la ricetta prevedeva anche burro e latte, ho fatto due conti e senza esitare ho rovesciato l'inera lattina nell'impasto, omettendo gli altri due ingredienti. Il mio ragionamento è stato "più cocco c'è, meglio è". La forma a ciambella è facoltativa, ma perfetta per questo dolce, che dà il suo meglio affondato nel latte della colazione. Con le modifiche che ho fatto, la ricetta è anche vegana.
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mercoledì 8 ottobre 2014
mercoledì 9 luglio 2014
esperimento 123: caramello vegano
Non sono diventata vegana; è solo che mi vergognavo di mettere nel titolo del post un'altra volta la parola cocco. Qualcosa mi dice però che dovrò cercare altri sotterfugi. Girando su internet, ho infatti scoperto che il latte di cocco è un ottimo sostituto della panna. Il risultato di questa ricetta, trovata qui, è un caramello buonissimo (forse meglio dell'originale) consigliato però solo a chi riesce a mangiare tre bounty di fila. Tutti gli altri lo facciano alla vecchia maniera.
martedì 1 luglio 2014
esperimento 122: tortine al cocco fresco
Il cocco è buonissimo. Lo compro spesso, e ho addirittura un tagliere rovinatissimo che uso appositamente per appoggiare le noci quando le apro. Non è un lavoro semplicissimo, c'è chi prima di martellare le mette in forno 10 minuti a 200° per formare le crepe che facilitano il tutto. Devo dire che funziona, ma solitamente buco "un occhio" con il cacciavite, faccio uscire l'acqua e sfogo tutta la mia frustrazione a martellate. Il problema è scegliere il cocco. Spesso dopo tutta la fatica ci si ritrova con la polpa acida o muffosa, ma mi hanno dato un consiglio che fino adesso ha funzionato. Bisogna sbattere la noce e sentire tanta acqua all'interno. Insomma deve fare poco rumore, deve sembrare bella piena. Non importa se vi guarderanno male al supermercato.
In questa ricetta ho provato a usare la polpa fresca invece che la classica secca e grattugiata che si usa nei dolci. Ho adattato la ricetta che uso solitamente per la torta di carote . Mi sono venute 10 tortine oppure si può usare uno stampo da 22-24 cm di diametro. Viene un dolce umido, morbido ma soprattutto profumatissimo. Consigliato a tutti quelli che amano il cocco così tanto che non si fanno scoraggiare dalla sua tenacia.
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lunedì 23 giugno 2014
esperimento 121: tegoline al cocco
Quando mi trovo a dover abbellire una torta non ho mai idee, vorrei che la decorazione fosse semplice ma d'effetto, ma il risultato è sempre un qualcosa di indefinito che se non ci fosse stato sarebbe stato meglio.
Così, ultimamente quando mi è capitato di dover decorare una torta semifreddo, ho pensato di consultare "Pasticceria le mie ricette di base di Maurizio Santin", libro che custodisco gelosamente sporco e con alcune pagine appiccicate tra di loro.
Pensavo che queste tegoline (magari una sola posizionata in modo strategico insieme a frutta e foglioline) potessero fare al caso mio.
Niente di più errato.
Alla fine alcune tegoline sono finite in granella sui lati della torta nella più tradizionale fra le decorazioni, altre sono state mangiate con il gelato e altre ancora sgranocchiate da sole. Non escludo di rifarle in un prossimo futuro, ma sicuramente non come decorazione.
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lunedì 5 maggio 2014
esperimento 114: biscotti da colazione al cocco
Quando vado a fare la spesa, spio sempre cosa prendono le altre persone e mi sembra che tutti siano più virtuosi di me. Mi piacerebbe comprare solo materie prime o cose che anche mia nonna acquisterebbe, ma poi davanti a un pacchetto di Haribo mi dico che in fondo sono materie prime, visto che in casa non sono riproducibili e che anche mia nonna se le avesse assaggiate, le comprerebbe.
Mi piacerebbe arrivare alla cassa convinta che la tizia dietro di me (come se non avesse nient'altro di cui preoccuparsi) guardasse la mia spesa con ammirazione vedendo sfilare solo frutta, verdura, pasta, farina, latte e uova, ma mai nella vita mi sono concessa questo lusso. Qua e là spunta sempre il colore fluo di qualche packaging che rovina tutto.
Mi sento di proporre due soluzioni. La prima: le aziende di junk food si dovrebbero impegnare seriamente a fare delle confezioni con colori più soft, ad esempio non sarebbe una meraviglia se le Fonzies avessero una carta marroncina un po' grezza con delle scritte poco visibili magari in corsivo, anzi addirittura senza scritte, senza logo, senza che si capisca cosa ci sia dentro?! La seconda soluzione è fregarsene e comprare oltre al pacchetto di M&M's anche la farina, il latte e le uova per preparare dei biscotti sanissimi con pochissimi grassi in modo da attenuare la frustrazione di non vivere più negli anni 50 quando tutto era buono e genuino.
martedì 4 settembre 2012
esperimento 110: biscotti delle isole fiji
Questi li ho trovati sul "libro d'oro dei biscotti" della Mondadori e mi hanno subito incuriosito per la presenza del philadelphia nell'impasto. Il primo tentativo forse è fallito. Dico forse perchè non ho idea di come dovrebbero venire questi biscotti e anche girando in rete non ho trovato niente. Certo la presenza del formaggio di solito rende soffici gli impasti, ma la consistenza tipo tortina non mi conviceva per niente soprattutto perchè il giorno dopo erano immangiabili. Allora ho cambiato tempi e temperature di cottura. Alla fine sono usciti dal forno croccanti come secondo me dovrebbero essere i biscotti. L'aspetto forse non sarà il massimo, ma sono facili da fare e molto particolari. Cosa c'entrino poi con le isole fiji mi è ignoto. Qualcuno ne sa qualcosa?!
martedì 22 marzo 2011
esperimento 52: crostata cocco limone
Questa nasce come una crostata al limone, trovata su un libro di Donna Hay, che nella sua versione originale risulta un po' troppo acida. Ho sostituito metà dose di succo di limone con il latte di cocco e ho aggiunto il cocco in scaglie nella frolla, nel ripieno e come decorazione . Pensavo di aver esagerato, ma il risultato è davvero equilibrato e profumato, è finita subito.
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