martedì 17 giugno 2014

esperimento 120: muffins alle fragole

Sono talmente buoni che mi sono svegliata di notte a mangiarli. Non che sia una stranezza per me mangiare di notte, anzi... ma di solito mi oriento su altre cose, sempre le stesse: cioccolato, biscotti, gelato. Per loro ho fatto un'eccezione. Soffici, leggeri e profumatissimi.

lunedì 9 giugno 2014

esperimento 119: Bretzel

Mi sono trasferita da poco all'estero, in Svizzera. Detto così sembra una cosa impegnativa, roba da salutare parenti e amici con una festa d'addio e sperare di vederli almeno qualche weekend all'anno. In realtà mi sono spostata di circa 30 Km, da Como a Lugano. In effetti, data la breve distanza, pensavo che non dovessi cambiare niente del mio stile di vita, ma le mie abitudini alimentari hanno subito una grave perdita: la Coppa Oro. Mi rendo perfettamente conto che qualsiasi altro gelato di qualsiasi gelateria (anche Svizzera) possa essere più buono, e che per quanto riguarda i gelati industriali qui al supermercato vendono questi, nettamente superiori, ma per me non è la stessa cosa. Rimpiango lo strato di meringa. In compenso si trovano cose buonissime che  a Como non ci sono: il rabarbaro, la panna acida, il formaggio quark, un sacco di tipi di cioccolato (per alimentare gli stereotipi) ma soprattutto i Bretzel. A Lugano c'è anche una filiale di questa catena, e devo dire che sono proprio buoni. In panetteria usano la soda caustica per dar loro l'aspetto lucido, ma in casa è altamente consigliato l' uso del bicarbonato.  
 

lunedì 2 giugno 2014

esperimento 118: brownie cookies

In pasticceria mi piace vedere e comprare quello che è difficile da riprodurre a casa, quello per cui serve un laboratorio alle spalle e anni di pratica quotidiana. Spesso anche le cose che sembrano semplici, mi vengono in mente i bignè, hanno bisogno di prove e accorgimenti per avere un risultato che sia paragonabile a quello dei professionisti.
In Italia abbiamo una tradizione di pasticceria insuperabile e spesso è fastidioso che venga messa da parte per fare spazio a mode estere che non sono all'altezza; però bisogna riconoscere che queste ricette, magari di tradizione anglosassone, grazie alla loro semplicità di realizzazione (e comunque al risultato goloso) sono perfette da riprodurre a casa. Anzi secondo me dovrebbero essere solo fatte in casa. Tutto questo per dire che quando ho visto qui questa americanata non ho saputo resistere. Il risultato è veramente particolare, un cookie all'interno morbido e umido come un brownies  e un pochino più consistente sui bordi e in superficie. Si conservano perfettamente  per almeno 3 giorni ( di più non so...)


lunedì 26 maggio 2014

esperimento 117: strudel di mele

Prima di approcciarsi a questa ricetta bisognerebbe capire veramente cosa si intende per strudel. C'è chi lo fa con la pasta sfoglia, chi con la pasta phyllo, chi mette burro nell'impasto, chi le uova, chi arrotola creando un vortice di pasta interno... per non parlare del ripieno... Questa che se segue è la mia interpretazione, o quella che, per adesso, incontra di più i miei gusti: la ricetta della pasta l'ho presa da "Pasticceria, le mie ricette di base" di Maurizio Santin. È un po' eretica rispetto a quella considerata tradizionale perché prevede l'uovo e lo zucchero, ma trovo che sia migliore sia come gusto che come stendibilità (io sostituisco l'olio al burro per renderla ancora più elastica). Il ripieno è quello classico, insuperabile, il cui profumo fa venire fame anche ai vicini di casa. Se qualcuno avesse delle varianti da suggerire sarei prontissima a testarle, anche se forse siamo un po' fuori stagione.