venerdì 11 maggio 2012

esperimento 109: gougères

Mi ero ripromessa di postare qualcosa di salato e alla fine ce l'ho fatta, anche se, in effetti, il procedimento e il risultato ricordano molto i bignè. I gougères sono degli stuzzichini francesi al formaggio che di solito è il Gruyère (gruviera o groviera) da non confondere con l'Emmentaler (ma forse sono solo io che associo la parola groviera ai buchi dell'emmentaler?) anche se si possono usare entrambi. La ricetta è niente meno che di Alain Ducasse e quindi non ho voluto modificarla, anche perchè, non avendoli mai mangiati,  non avevo idea di come dovesse essere il risultato finale. In effetti sono venuti molto buoni, perfetti per l'aperitivo, uno tira l'altro. Magari la prossima volta aggiungerei qualcosa tipo erba cipollina o paprica. Come al solito i suggerimenti sono ben accetti.

sabato 7 aprile 2012

esperimento 108: pastiera napoletana

Questa ricetta avrei dovuto postarla mercoledì, almeno per chi avesse avuto voglia di replicarla, infatti secondo la tradizione napoletana la pastiera va preparata il giovedì santo e mangiata la domenica. Io l'ho già assaggiata giusto per capire, visto che è il terzo anno che mi cimento con la pastiera, ma la prima volta che sono soddisfatta del risultato (tralasciando l'estetica). Non conoscendo nessun napoletano che potesse girarmi una ricetta affidabile,  ancora una volta mi sono dovuta affidare alla rete. Mi sono imbattuta in questo video girato con fini pubblicitari, ma che mi sembrava contenesse un po' di "core" partenopeo e sul forum di Gennarino ho trovato una ricetta molto simile. Ho fatto un mix tra le due e  il risultato a mio parere è perfetto, si sentono bene tutti i sapori e la consistenza è umida e soffice, nonostante pensassi di averla cotta troppo. Da provare anche dopo Pasqua, intanto tanti auguri!

giovedì 5 aprile 2012

esperimento 107: paste di meliga

Le paste di meliga sono dei biscotti tipici del Piemonte, e come spesso accade con i dolci del nord contengono farina di mais, che conferisce loro un bel colore e un buon sapore. Ho fatto un mix da ricette trovate su internet e su dei libri, ma comunque tutte simili. Mi piacciono le ricette facilmente memorizzabili perciò ho mantenuto lo stesso peso tra le due farine, lo zucchero e il burro. Molto buoni e facili da fare se non fosse che di solito vengono fatti con la sac à poche con la bocchetta a stella per dar loro le tipiche scanalature. Vi devo avvertire che l'impasto è piuttosto sodo. Armata delle migliori intenzioni ho iniziato a spremere, abbandonando quasi subito la sac à poche per un siringone su cui ho adattato malammente la punta a stella. Spingi e spingi, ci ho rimesso una spalla (domani ho una visita dall'ortopedico e sarà esilarante spiegargli la dinamica dell'incidente). Consiglio quindi di far rassodare l'impasto in frigo per qualche oretta e poi stenderlo e ritagliarlo con un coppapasta, non saranno con la forma tradizionale, ma il gusto rimane buonissimo e soprattutto avrete le spalle funzionanti.

paste di meliga

mercoledì 22 febbraio 2012

esperimento 106: bignè con crema al baileys

I bignè danno un sacco di soddisfazione, non solo al momento dell'assaggio (ovvio), ma anche in fase di preparazione. Consiglio di provare a farli anche a chi con la pasticceria non ha troppa confidenza, il procedimento è semplice e il risultato fa sempre fare bella figura. La loro forma non richiede grande precisione manuale, anzi trovo che quello che avviene in forno sia una magia: tu metti li dei mucchietti un po' approssimativi e "puff" sbocciano come tanti fiori. La ricetta che ho usato è quella di Luca Montersino dal libro "Golosi di salute"con le dosi adattate a quantità più casalinghe, mentre il ripieno è praticamente una crema pasticcera con aggiunta di panna montata e baileys. Vanno bene per il caffè e per tirare su il morale.

bignè con crema al baileys